Toscana Granducale: federalismo per il recupero delle nostre terre.
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Il programma di Toscana Granducale

Per cosa ci battiamo

  • Per riscattare le nostre tradizioni che scompaiono.
  • Per ricordare la millenaria storia della nostra terra e del nostro popolo.
  • Per tutelare la nostra civiltà quotidianamente offesa.
  • Per rafforzare il valore del Cristianesimo,sempre più in difficoltà di fronte ad una multiforme espansione dell’Islam, in Toscana come in Italia.
  • Per aiutare i Nostri Poveri, i Nostri Anziani, i Nostri Malati, i Nostri Disoccupati i Nostri Sfrattati, cioè i Nostri”Ultimi” ai quali deve andare “per primi” la nostra solidarietà.
  • Per far si che non vi siano piu’ attese lunghe mesi per gli esami clinici per i cittadini toscani che ne necessitano.
  • Per il recupero del territorio, la protezione dell’ambiente e del patrimonio artistico dal degrado.
  • Per ottenere la nostra autonomia regionale (come le altre 5 Regioni che godono di uno Statuto Speciale) nel quadro di un nuovo assetto federale dello stato che tuteli maggiormente le realtà regionali ed i cittadini, senza che ciò debbba rappresentare una divisione dell’Italia.
  • Per migliorare i trasporti pubblici e per garantire maggiori servizi in città e provincia ; per potenziare Ataf, Linea, Cap, Lazzi, Sita ecc. incentivando l’adeguamento di molte vetture, anche nuove,che presentano numerose barriere architettoniche per anziani ed invalidi ,come ad esempio lo sono tutti quei posti che in tanti autobus si raggiungano tramite scalini.
  • Per garantire migliori servizi ferroviari ai pendolari.
  • Per migliorare la funzionalità dell’aeroporto di Firenze, adeguandolo a quanto merita una città turistica come la nostra.
  • Per avere una migliore viabilità, anche mantenendo le superstrade in maniera piu’ dignitosa come pure le numerose strade frequentate dal turismo, e come il nord Europa insegna, garantire una miglior pulizia delle strade e garantire l’abolizione delle barriere architettoniche, come pure ogni ostruzione sui marciapiedi.
  • Per abolire la tassa dell’ Ici sulla prima casa.
  • Per fare si che la Regione intervenga , per quanto di sua competenza , per far abbassare gradualmente la tassa di proprietà sull’Auto, tenendo conto della sua avalutazione annua.
  • Per garantire una miglior sicurezza del cittadino dalla criminalità e per dire no al finanziamento che l’amministrazione puntualmente garantisce ai Nomadi, i quali continuano a rubare e a mendicare.
  • Per dire NO alla realizzazione e ai finanziamenti per le moschee.
  • Per difenderci da un immigrazione selvaggia e incontrollata dai paesi islamici nei quali non vi sia una totale e reale reciprocità di trattamento in campo giuridico legale socio culturale e religioso.
  • Per un maggiore controllo sull immigrazione extracomunitaria e sua limitazione a quella da contrattarsi con quei paesi la cui popolazione sia socialmente e culturalmente compatibile col nostro modo di vivere e le nostre particolarità socio culturali, onde evitare il diffondersi ulteriore di cosche di trafficanti d’armi, di droga e prostituzione gestite sia da gruppi di integralisti politici e religiosi islamici che da criminalità comune proveniente principalmente da nord Africa, Medio Oriente ed Albania.
  • Per la restrizione della immigrazione extracomunitaria a limitate quote per lavoro documentato, in quanto i suddetti posti di lavoro dovrebbero essere assegnati in primo luogo ai cittadini italiani e comunitari.
  • Per la massima restrizione delle norme di concessione della cittadinanza italiana ai cittadini extracomunitari, limitandola al motivo per matrimonio con cittadini italiani.
  • Per dire No al diritto di voto ai cittadini extracomunitari per ogni ordine e grado di elezione, perchè cio’ aprirebbe la strada, in un non lontano futuro, a non essere piu’ padroni in casa nostra a seguito della successiva nascita non improbabile di partiti anche etnico religiosi o integralisti.
  • Per l’abolizione dei consigli degli stranieri extracomunitari sia in comune che in provincia, essendo oltretutto uno spreco sia di tempo che di denaro pubblico, e che in oltre da loro sono stati votati da una percentuale veramente minima.
  • Per dire no alla abolizione del voto di preferenza, che è strumento di garanzia di una scelta democratica.
  • Per dire no allo sconsiderato aumento del numero dei Consiglieri Regionali da 50 a 65.

 

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